Gli operatori e le operatrici non percepiranno contributi economici per l’opera svolta, porranno in essere azioni all’interno di una Sportello di accoglienza che potrà anche essere considerato “nomade”.
Il punto di riferimento “fisico” sarà a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), ma gli operatori e le operatrici potranno muoversi sul territorio e presso le diverse comunità che ospitano soggetti che vivono in solitudine o sono vittime di emarginazione sociale per qualsiasi ragione.
Alle attività dello Sportello “La Casa del Sorriso” hanno già partecipato – nel tempo – 272 tirocinanti.
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